Perché il numero di Google si chiama così ma non è quello che pensi?

Ogni giorno pronunciamo il nome della società più potente del pianeta: Google. Ma ti sei mai chiesto da dove derivi questa parola? Non è un termine inventato a tavolino per suonare bene, ma il frutto di un errore di ortografia di un numero talmente grande da far sembrare l’intero universo un granello di sabbia: il Googol.

Il termine fu coniato nel 1938 da un bambino di nove anni, Milton Sirotta, nipote del matematico Edward Kasner. Quando lo zio gli chiese un nome per un numero composto da un 1 seguito da 100 zeri, Milton rispose: “Un googol!”.

Quanto è grande un Googol?

Sulla carta sembra innocuo: $10^{100}$. Ma la nostra mente non è progettata per visualizzare una grandezza simile.

Per darti un’idea:

  • Il numero di granelli di sabbia su tutte le spiagge della Terra è circa $10^{18}$ (un 1 con 18 zeri).
  • Il numero di atomi che compongono l’intero pianeta Terra è circa $10^{50}$.
  • Il numero di atomi nell’intero universo osservabile è stimato tra $10^{78}$ e $10^{82}$.

Questo significa che un Googol è miliardi di miliardi di volte più grande del numero di tutti gli atomi dell’universo. Se cercassi di scrivere un Googol assegnando uno zero a ogni atomo esistente, finiresti gli atomi molto prima di aver finito di scrivere il numero.

Dal Googol al Googolplex: il collasso dello spazio

Ma i matematici non si sono fermati qui. Hanno creato il Googolplex, ovvero un 1 seguito da un googol di zeri.

Se il Googol era difficile da scrivere, il Googolplex è fisicamente impossibile da trascrivere. Se provassi a scriverlo su carta, non basterebbe l’intero spazio dell’universo per contenere il foglio. Anche se scrivessi microscopico, lo spazio finirebbe molto prima di arrivare a metà dell’opera. In un certo senso, il Googolplex è un numero che esiste nella mente, ma che non può avere una rappresentazione fisica nel nostro mondo.

L’esempio elementare: La scacchiera e i chicchi di riso

Per capire come i numeri possano esplodere così velocemente, usiamo una vecchia leggenda. Immagina una scacchiera. Metti 1 chicco di riso sulla prima casella, 2 sulla seconda, 4 sulla terza, 8 sulla quarta… raddoppiando ogni volta.

All’inizio sembra poco. Ma quando arrivi alla 64esima casella, il numero di chicchi è di circa 18 trilioni. Sarebbe una montagna di riso più grande dell’Everest.

Il Googol segue una logica simile di crescita “esponenziale”. Basta aggiungere uno zero alla fine di un numero per renderlo 10 volte più grande. Fallo per 100 volte e avrai superato i confini della realtà fisica.

Perché Google ha scelto questo nome?

I fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, scelsero questo nome (sbagliando la grafia originale Googol in Google) per simboleggiare la loro missione: organizzare l’infinita quantità di informazioni disponibili sul web.

Volevano far capire che, per quanto il web potesse sembrare vasto, loro avevano l’algoritmo giusto per setacciarlo. Ma la matematica ci ricorda che, per quanto i loro server siano potenti, la distanza tra i dati che possediamo e un vero “Googol” è ancora incolmabile. Ci sono più numeri che atomi, e questa è la prova che la nostra immaginazione è, letteralmente, più grande dell’universo.

Googol: La storia del numero e del bambino che gli diede il nome.

Googolplex: L’approfondimento sul numero che non può essere scritto nello spazio fisico.

Storia di Google su Wikipedia (vai alla sezione “Nome”)

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